Obama senza fronzoli

Basta con il circo della politica, questa è l’America, votate questa dannata legge sul lavoro e non fate troppo i puntigliosi. Barack Obama è andato al Congresso, giovedì sera, con un messaggio chiaro: il piano contiene tutto, dagli investimenti al taglio delle tasse, quindi non può che piacervi (le reazioni iniziali sono state tutte abbastanza positive, pure con qualche dubbio rilevante, tipo: funzionerà?).
14 AGO 20
Immagine di Obama senza fronzoli
Con piglio deciso – alle spalle il vicepresidente Biden annuiva a ogni parola, tra gli astanti il più teso era il segretario al Tesoro Geithner – Obama ha ripetuto allo sfinimento “Pass this jobs bill”, un ritornello, uno slogan. Mentre snocciolava i dati dell’America Jobs Act – 450 miliardi di dollari in tagli delle tasse, investimenti e incentivi all’assunzione – evitava accuratamente di parlare di “stimolo”, dichiarando che ogni spesa è coperta. I dettagli della copertura saranno forniti a giorni, ma molti si sono messi a fare i conti: non tornano.
Ma le aspettative sono alte, anche nel breve periodo. I repubblicani moderati dicono che il piano è da valutare; i repubblicani più radicali (e in campagna elettorale) come Rick Perry insistono che si tratti di uno stimolo. Chi vincerà la partita della comunicazione (quella dei numeri è tutt’un altro affare) è da vedere, ma certo è che “Yes we can” e “win the future” sono ormai un roseo passato. L’Obama del mondo reale è da “Pass the bill”.